Scuola di Servizio Civico


SCUOLA di SERVIZIO CIVICO

  1. Roma esige un salto di qualità nel servizio pubblico: nel livello politico-amministrativo, come in quello tecnico-amministrativo e gestionale. Scontento e sfiducia marciano assieme, nella popolazione. Questo è inammissibile e non sostenibile, a lungo, per una Città che ha caratteri e compiti universali, e nella quale oggi la cittadinanza non vede assicurati livelli di servizi decenti in troppe aree della convivenza civile organizzata. La competizione, inevitabile, con altre metropoli del mondo e città italiane non può svolgersi su queste basi precarie, pena l’aggravamento del declino economico e sociale della Capitale e della qualità della vita per i suoi abitanti (e per i visitatori).
  2. Il primo proponente di questa iniziativa, Francesco Rutelli, ha ricevuto varie sollecitazioni ad un rinnovato impegno per la Città (che ha guidato tra fine 1993 e inizio 2001); le ha declinate, assieme ad ogni ipotesi di candidatura politica. Si rende invece disponibile a promuovere, a titolo di volontariato, questo nuovo progetto – alla condizione che vi siano significativi coinvolgimenti e convergenze di energie, esperienze, risorse.
  3. Il progetto di una Scuola di Servizio Civico parte da un presupposto chiaro: chiunque governerà Roma non potrà essere una persona sola al comando. Sarebbe certezza di insuccesso. Chi sarà Sindaco dovrà avere con sé e mettere al lavoro almeno cento persone, dotate di competenza, di rappresentatività, di passione civica.
  4. Questo arricchimento della dotazione umana, civica, politica e professionale al servizio del bene comune potrà scaturire certamente da varie realtà associative, rappresentative, politiche, tecnico-professionali ed imprenditoriali, accademico-scientifiche, culturali, formative esistenti nel territorio romano. Appare tuttavia necessario creare un nuovo, originale, specifico canale formativo. Una Scuola interdisciplinare, capace di aggregare e formare nel tempo alcune centinaia di persone interessate e disponibili; che attesti – a conclusione del ciclo formativo – l’acquisizione di competenze necessarie ed utili per contribuire, nei diversi settori, al futuro buongoverno della Capitale, oltre che ad animare esperienze associative e di libera partecipazione civica.
  5. La concentrazione globale di persone, esigenze, criticità nelle aree urbane segnerà l’avvenire del mondo nei prossimi decenni. Essa sarà accompagnata anche da opportunità senza precedenti derivanti dalla rivoluzione digitale. Ignorare complessità dei problemi e possibilità da cogliere per il territorio romano, non favorire l’insediamento e l’aggregazione di adeguate capacità produttive e nei servizi, non promuovere nuovi strumenti istituzionali-organizzativi-gestionali conseguenti sarebbe irresponsabile. Occorrono nuove capacità e competenze specifiche per affrontare queste sfide.
  6. Le competenze da costruire con la Scuola saranno di carattere generale (a partire dalle basi storiche, territoriali, culturali, urbanistiche, ambientali, produttive, sociali, infrastrutturali-manutentive, statistiche relative all’area romana); di conoscenza dei principali meccanismi istituzionali, normativi, tecnico-amministrativi; nonché di approfondimento tematico-disciplinare in funzione delle propensioni di ciascuna persona.
  7. La Scuola avrà carattere non-partisan. La sua ragione fondativa è nel dare un contributo per rovesciare le tendenze di profonda sfiducia, e dunque di indisponibilità verso il servizio pubblico, oltre che di scarsa partecipazione nello spazio pubblico per il bene collettivo. I responsabili si riservano di non ammettervi chi si sia caratterizzato per denigrazioni (hate speech), od espressioni di intolleranza e mancato rispetto per le minoranze e ogni forma di pluralismo.
  8. Il Comitato scientifico orienterà e sorveglierà impostazione generale (svolgimento del Corso e sezioni specialistiche), programmi e pubblicazioni, insegnamenti (inclusi visite e sopralluoghi), scelta dei docenti (su base sia volontaria, che professionale), selezione delle persone da formare, certificazione conclusiva. Il Comitato organizzativo sarà responsabile degli aspetti economico-finanziari e della loro totale trasparenza pubblica (a partire dal reperimento dei contributi liberali necessari alla costituzione dell’iniziativa), logistici, di dotazioni tecniche e tecnologiche e, in generale, della gestione della Scuola.

E’ aperta una raccolta di proposte per l’impostazione progettuale e didattica, per collaborare alle attività formative, per le forme di supporto (inclusa la disponibilità di locali e attrezzature per i corsi). email: segreteria@scuolaserviziocivico.it). L’obiettivo è di lanciare l’iniziativa entro gennaio 2020 e di iniziare i corsi entro marzo 2020.